hyaluronic

Dr. Andrea Petullà, specialista in ortopedia e traumatologia

Svolge l’attività chirurgica all’interno della Casa di Cura Columbus (Milano), Istituto Humanitas Mater Domini (Castellanza) e all’ Istituto Clinico Valle D’Aosta (Saint Pierre).

Gli interventi

  • Artroprotesi Anca (via anteriore)
  • Artroscopia diagnostica e chirurgica ginocchio
  • Artroprotesi di Ginocchio totale e mono compartimentale
  • Ricostruzione Legamento Crociato Anteriore (LCA)
  • Frattura di rotula
  • Frattura piatto tibiale
  • Distorsione di caviglia
  • Lesione legamentosa caviglia
  • Ricostruzione legamentosa caviglia
  • Chirurgia percutanea dell’avampiede

Trattamenti rigenerativi

  • Infiltrazioni di cellule mesenchimali da tessuto adiposo
  • Infiltrazione di plasma ricco di piastrine (PRP)
  • Infiltrazione di cellule mononucleate (TNCs)
  • Viscosupplementazione con acido ialuronico

Chirurgia percutanea mini invasiva del piede

La tecnica chirurgica percutanea dell’avampiede si è diffusa negli ultimi anni anche in Italia dando buoni risultati sia sotto il profilo estetico che funzionale. È una tecnica che avviene a cielo chiuso ossia senza l’esposizione del piano osseo e dei tessuti circostanti.
La patologia più trattata con questa tecnica è l’alluce Valgo, attraverso questa procedura operatoria ci sono molti vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale:

  • eseguita in regime di day surgery;
  • anestesia locale o plessica che permette una rapida ripresa della deambulazione;
  • non utilizzo di mezzi di sintesi in quanto la contenzione delle osteotomie è affidata al bendaggio e nel pieno rispetto della filosofia di chirurgia percutanea miniinvasiva;
  • tempi chirurgici brevi;
  • appoggio completo immediato con l’ausilio di una scarpa a suola piatta;
  • dolore post operatorio minimo;
  • recupero funzionale rapido;
  • minime complicanze post operatorie;
  • vantaggio estetico
  • decorso post operatorio più rapido (il paziente può rapidamente rientrare a casa in appoggio completo sul piede operato)
  • Minor dolore post operatorio: i disturbi sono minimi e facilmente gestibili nei primissimi giorni con comuni antidolorifici.

PRP

Il trattamento con Plasma Ricco in Piastrine (PRP) è una terapia innovativa utilizzata per il trattamento di patologie articolari, tendinee e muscolari che sfrutta le proprietà rigenerative e riparative dei fattori di crescita piastrinici. Questi promuovono la riparazione tissutale richiamando cellule staminali residenti che stimolano la guarigione del tessuto rigenerato riducendo i tempi di guarigione Il trattamento con PRP è studiato per promuovere la guarigione dei tessuti lesi permettendo, nel tempo, un significativo miglioramento della sintomatologia dolorosa ed una rapida ripresa della mobilità. In particolare il PRP, applicato localmente, attiva e accelera i processi di riparazione del tessuto connettivale. Viene utilizzato attraverso il processo infiammatorio che genera per il trattamento di:

  • LESIONI TENDINEE ACUTE/CRONICHE (tendinopatie)
  • LESIONI MUSCOLARI
  • LESIONI OSTEOCONDRIALI
  • LESIONI MENISCALI (Sutura meniscale – Sostituzione meniscale con scaffold)
  • PATOLOGIE DEGENERATIVE DELLA CARTILAGINE ARTICOLARE
  • ARTROSI LIEVE

Viscosupplementazione con acido ialuronico

Viene eseguita per lubrificare le diverse componenti articolariI e ridurre lo stress della superficie articolare cartilaginea. Viene così arricchito il liquido sinoviale mediante infiltrazioni intraarticolari di sostanze nutritive a base di acido ialuronico. L’acido ialuronico puo’ aiutare a ristabilire la viscoelasticità del liquido sinoviale migliorando la funzionalità articolare e riducendo il dolore.

Trattamenti rigenerativi

In questi ultimi anni si parla molto di medicina rigenerativa anche in ortopedia. Importanti cause di dolore e disabilità sono l’artrosi e le patologie muscolo tendinee. Tali patologie sono in parte una normale conseguenza dell’invecchiamento e, per le forme più precoci, causate da eventi traumatici, atteggiamenti posturali scorretti, overuse da microtraumi ripetuti nello sportivo. Le capacità di autoguarigione sono limitate, per questa ragione la medicina rigenerativa si prefigge l’obiettivo di migliorare la guarigione e attenuare la sintomatologia di tali patologie intervenendo sui processi cellulari di guarigione (tessuti tendinei e muscolari) o, nei casi di grave degenerazione artrosica, con un arricchimento e miglioramento dell’ambiente in cui i tessuti usurati si trovano.
Le possibilità terapeutiche sono:

  • Infiltrazioni di cellule mesenchimali da tessuto adiposo
  • Infiltrazione di plasma ricco di piastrine (PRP)
  • Infiltrazione di cellule mononucleate (TNCs)

L’utilizzo di ciascuna di queste tecnologie è appropriato a seconda delle patologie.

Le cellule mesenchimali da tessuto adiposo

Il tessuto adiposo è ricco di cellule mesenchimali in grado di promuovere la spontanea guarigione dei tessuti. Le cellule mesenchimali sono cellule non specializzate progenitrici delle cellule che costituiscono tutti i tessuti del corpo umano (muscoli, sangue, nervi, tendini, cartilagine, osso…). Le principali fonti di cellule mesenchimali sono il tessuto adiposo, il sangue periferico, il cordone ombelicale, il midollo osseo. Il tessuto adiposo ha una maggiore facilità di accesso rispetto agli altri tessuti, minor dolore nel prelievo, minore invasività, più alta concentrazione. L’infiltrazione di cellule mesenchimali da tessuto adiposo è indicato:

  • Difetti cartilaginei focali
  • Lesioni tendinee
  • Osteoartrosi precoce
  • Tendinopatia cronica

La procedura dura nel complesso 30 min. circa, avviene in sala operatoria o in un ambulatorio chirurgico, dopo l’esecuzione il paziente potrà tornare a casa ed effettuare attività lavorative intellettuali.

La procedura prevede:

  1. Anestesia locale della zona del prelievo adiposo mediante somministrazione locale infiltrativa di 120/180 cc. di soluzione di Klein, attesa di 7 minuti;
  2. Lipoaspirazione con manovre chirurgiche delicate, mediante siringhe provviste di aghi fenestrati dedicati dalla zona di prelievo del quantitativo necessario di tessuto adiposo, sutura dei siti di ingresso e bendaggio compressivo da mantenere per 1 settimana;
  3. Processazione del lipoaspirato ottenuto mediante uno specifico kit monouso asettico e chiuso. Attraverso una manipolazione delicata il chirurgo procede all’eliminazione dei residui oleosi ed ematici che potrebbero essere causa di d’infiammazione. Tale manipolazione non deve essere assolutamente traumatica per preservare le cellule mesenchimali contenute nel tessuto adiposo;
  4. Innesto che viene eseguito al termine della processazione inoculando mediante siringa le cellule mesenchimali ottenute nel tessuto da trattare.

Infiltrazioni di cellule mononucleate (TNCs)

Le cellule mononucleate circolanti nel sangue periferico o nel midollo osseo intervengono normalmente nei processi rigenerativi e riparativi dei tessuti. La loro capacità rigenerativa è maggiore rispetto al PRP trattandosi di cellule dall’elevata plasticità come le cellule staminali mesenchimali. Queste cellule, non solo riescono a differenziarsi, stimolate dall’ambiente circostante, ma si trasformano in nuovo tessuto capace di sostituire quello danneggiato attivando le cellule staminali residenti. Il loro utilizzo è indicato:

  • Cisti ossee
  • Innesti ossei
  • Lesioni cartilaginee
  • Lesioni muscolari
  • Lesioni tendinee
  • Osteonecrosi
  • Pseudoartrosi

La durata della procedura è di circa 30 minuti, può essere fatta ambulatorialmente o, se associata a procedure chirurgiche, in sala operatoria.

La procedura consiste:

  1. Prelievo di sangue venoso tra 60 e 120 cc.
  2. Introduzione del sangue nel kit sterile monouso per la sua filtrazione;
  3. Utilizzo delle cellule ottenute per scopo infiltrativo o per l’esecuzione delle procedure chirurgiche programmate.

La valutazione di quale tecnica rigenerativa praticare è di ordine strettamente clinico, legata alla valutazione della patologia da trattare, della sua gravità, dell’età del paziente, della necessità o meno di associarla a procedure chirurgiche vere e proprie. La difficoltà di esecuzione delle procedure, se non avviene in associazione ad altri trattamenti chirurgici, è in crescendo:

  • Facile e veloce per il PRP, 20/30 minuti al massimo nei casi ambulatoriali di sola infiltrazione
  • Facile e veloce per le cellule mononucleate (TNCs), 20/30 minuti nei casi ambulatoriali, ma più spesso esse sono utilizzate durante interventi chirurgici
  • Mediamente lunga e difficile (effettuazione del prelievo e sua processazione manuale) nel caso delle Cellule Mesenchimali da Tessuto Adiposo, 30 min. almeno, sempre in sala operatoria con l’assistenza dell’anestesista

Matteo Ghiringhelli

Fisioterapista – Osteopata